Confintesa Sanità: La piaga dell’astensionismo per il governo (non eletto) è un toccasana!


All’indomani del voto referendario del 17 aprile riguardante l’abrogazione delle concessioni “fino esaurimento del giacimento d’estrazione entro le 12 miglia dalla costa”, concessioni del tutto gratuite in scadenza nell’arco di pochi anni ed in cui lo stato non guadagna un centesimo in più, si sono sentiti, specialmente da parte del governo, fatui trionfalismi.

Questi ultimi hanno dato la vittoria della “democrazia” sulla “demagogia” screditando chi ha creduto possibile fermare un vero e proprio regalo della casta alle multinazionali dell’energia.

Insomma, 15 milioni di italiani (15.80421938709_51041.jpg6.788 gli elettori che hanno votato, dati Viminale, ndr) hanno dato falsa dimostrazione di democrazia andando al voto utilizzando la massima espressione democratica.

E c’è anche chi da credito a queste parole enfatizzate dai notiziari, anche troppo, dichiarazioni dettate da un governo che rifiuta le elezioni in qualsiasi contesto (vedi i commissariamenti a cascata dove invece sarebbe più giusto andare alle votazioni) dimostrando ancora una volta che il governo ha le gambe di marzapane e cederebbe sotto la pressione elettiva.

A questa prima analisi che evidenzia il disprezzo del governo delle espressioni democratiche regalando concessioni ad enti ed entità sovranazionali, il risultato referendario dice che più di 12 milioni di italiani la pensano diversamente riguardo le politiche energetiche del Nostro Paese e che pensano che si dovrebbe investire su energie rinnovabili in cui, tra l’altro, l’Italia è all’avanguardia.

Ma cosa può pensare un governo che concede a titolo gratuito giacimenti che dovrebbero fruttare allo stato miliardi di euro?

Niente, assolutamente niente. Come niente è ciò che pensano quegli esponenti del giornalismo che si limitano a riportare il pensiero ambiguo di chi ci governa senza minimamente sottolineare la disonestà di intenti che si traduce in azioni o in dichiarazioni tronfie, le quali non fanno per nulla bene al Paese.

Anche perché a pensar male si fa peccato, ma… L’escalation di scandali negli ultimi anni ci ha portato a credere in progetti fatiscenti di personaggi subdoli che oggi si palesano in comportamenti e discorsi grotteschi a dir poco sospetti.

La strada per la vera democrazia è lunga e tortuosa, e sapere che quasi il settanta per cento della gente è rimasta indifferente sconforta, ma bisogna fare chiarezza e scrutare bene il volto degli impostori.


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