Il 2 Maggio | Gruppo Perseo

Il 2 maggio, giornata odierna, mi solletica una certa voglia di scrivere. Questo perché ci troviamo nel giorno successivo ad un altro giorno, il primo maggio, nel quale si fa un gran parlare di lavoro et similia.

Il 2 maggio ha il grande pregio di farci realmente riflettere, senza quel frastuono, quel fracasso di parole gettate in pasto così, per “dovere”, per consuetudine, per tradizione spicciola.

Non voglio con ciò sminuire la valenza simbolica del primo maggio, anzi, vorrei in qualche modo tentare di risollevarla dalla polvere. Una polvere che si è andata stratificando nel corso del tempo, degli anni e dei decenni a seguito di una esaltazione celebrativa che è finita col diventare una maschera di cera di quel che era una volta.

Mi spiego meglio…

E’ giusto, è tutto giusto, è assolutamente giusto parlare di lavoro, chiederlo a gran voce, lottare per esso -dal momento che viene negato a una gran parte della popolazione-, ma parlarne il primo maggio lo ha reso un argomento quasi grottesco, pallido, consunto.

Il problema, il cortocircuito secondo me sta nella festosità di questa data in un momento storico nel quale di festoso c’è ben poco.

Non sarebbe stato meglio, forse, evitare il “concertone”, evitare i festeggiamenti, evitare di mostrarsi contenti per una festa che celebra qualcosa che non c’è, che ci angoscia perché assente, che ci tiene sulle spine perché precario?

Ok, può darsi che evitare i festeggiamenti non avrebbe dato chissà quale esito, però io credo che servirebbe una dimostrazione più concreta della nostra volontà di testimoniare il nostro disagio verso una situazione che ormai si è smascherata per quello che è realmente, ossia polvere negli occhi, tentativi insulsi, contentini e prese per i fondelli, improbabili segnali di vero impegno per una classe sociale, quella dei lavoratori, che rischia l’estinzione, rischia di diventare una massa di ottuagenari sdentati e logori dopo una vita passata a lavorare anelando una misera pensionucola.

Parole troppo amare le mie?.. Dite?

Probabile.

Siamo al 2 maggio, siamo nel 2016. Spero di sbagliarmi e di ritrovarmi qui, l’anno prossimo a scrivere tutto il contrario di ciò che ho appena scritto.

Floriana Dolce


Sorgente: Il 2 Maggio | Gruppo Perseo