CONFINTESA PLAUDE BANKITALIA: “DOV’E’ IL MERITO TRA I DIRIGENTI PUBBLICI?”

“La notizia, per chi vive nella Pubblica Amministrazione non è una notizia, al massimo un ripasso della situazione esistente.”

Così esordisce il Segretario Generale di CONFINTESA alla lettura dello studio di Bankitalia su ‘Incentivi e valutazione dei dirigenti pubblici in Italia’ dell’economiste Roberta Occhilupo e Lucia Rizzica.

“Ripetiamo da tempo che le inerzie e le inefficienze della Pubblica Amministrazione partono da una dirigenza che è priva di una misurazione, controllo e senza un sistema disciplinare certo e graduale. Ma è molto più facile fare populismo con i furbetti del cartellino. Lo studio di Bankitalia ci sembra carente per diversi aspetti e non mette in luce la reale situazione in cui la gran parte della dirigenza pubblica autocertifica tutti gli aspetti della propria presenza nella P.A.: dalla partecipazione in ufficio ai buoni pasto, fino ad arrivare al risultato. Una deriva autoreferenziale che non ha precedenti nella storia della Repubblica.”continua Prudenzano.

“La soluzione non è certo fare altre leggi, restrittive, sulla carta ma che nessuno ha il potere (o magari la voglia) di applicare. Dopo il fallimento annunciato degli OIV (Organismo Indipendente di Valutazione ndr) serve una Agenzia, estranea ad ogni attività della P.A., che abbia la libertà di operare in tutti i sensi e in tutte le direzioni. Purtroppo credo che ancora non esista un governo che abbia la forza e la volontà politica di fare qualcosa di serio in tal senso.” conclude il Segretario generale di CONFINTESA.


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